lunedì 6 luglio 2009

Buone Notizie

Impunità (1)

Colombia - Il 30 aprile 2009, a seguito delle pressioni sul governo di Amnesty International, sono stati eseguiti sette mandati di cattura nei confronti di altrettanti soldati in relazione all'omicidio di Edwin Legarda, marito di Aida Quilcue, leader del Consiglio regionale indigeno del Cauca. Legarda era stato assassinato il 16 dicembre 2008 nella città di Popayan (dipartimento del Cauca) mentre stava andando a prendere sua moglie, appena rientrata da Ginevra, dove aveva preso parte a una sessione del Consiglio Onu dei diritti umani dedicato alla Colombia.

Pena di morte (1)

Burundi - Il 24 aprile 2009, a seguito dell'introduzione del nuovo codice penale, il Burundi è diventato il 93mo paese abolizionista per tutti i reati. L'ultima esecuzione nel paese africano aveva avuto luogo nel 1997.

Campagna "Più diritti più sicurezza" (1)

Stati Uniti d'America / Francia - Il 15 maggio 2009 Lakhdar Boumediene, un detenuto di Guantánamo Bay di cui le autorità statunitensi avevano disposto il rilascio, è arrivato in Francia. Nei giorni precedenti, il governo di Parigi aveva offerto la propria disponibilità ad ospitare questo cittadino algerino, che ha trascorso sette anni a Guantánamo Bay senza accusa né processo.

Pena di morte (2)

Stati Uniti d'America - Il 12 maggio 2009 Paul House, un condannato a morte dello stato del Tennessee, è stato ufficialmente dichiarato innocente ed è diventato il 132mo detenuto rilasciato a seguito di nuovi test sul Dna. House, che ha trascorso 22 anni nel braccio della morte, era stato condannato alla pena capitale nel 1986 per un omicidio commesso l'anno prima. Nel 2006 la Corte suprema aveva stabilito che House aveva diritto a una nuova udienza e nel 2008 era stato rilasciato su cauzione. La pubblica accusa ha fatto decadere tutte le accuse nei suoi confronti.

Difensori dei diritti umani (1)

India - Il 26 maggio 2009 Binayak Sen, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato dietro pagamento di una cauzione su ordine della Corte suprema. Sen è da anni in prima fila nella lotta per garantire alle comunità più emarginate del paese l'accesso alle cure mediche fondamentali. Era stato arrestato il 14 maggio 2007 con l'accusa di favoreggiamento nei confronti di un gruppo armato maoista, un'accusa infondata che potrebbe essere stata motivata dalle denunce di Sen nei confronti dell'operato illegale delle forze di polizia.

Sparizioni

Ciad - Issa Palkoubou, insegnante d'inglese presso il Centro americano delle lingue (Cal) della capitale N'Djamena, è stato rilasciato il 21 maggio 2009 a seguito di una serie di azioni urgenti di Amnesty International e delle pressioni delle organizzazioni locali per i diritti umani. Palkoubou era stato rapito il 3 settembre 2008 da un gruppo di uomini in borghese, all'uscita del Cal, e da allora non si erano più avute sue notizie. In seguito, Amnesty International ha appreso che egli è tenuto per oltre otto mesi in una cella dei servizi di sicurezza nella capitale. Non sono tuttora note le ragioni del suo arresto e della successiva sparizione.

Impunità (2)

Cile - Il 27 maggio 2009 un tribunale ha incriminato un ex soldato dell'esercito cileno in relazione all'omicidio del popolare cantautore Victor Jara, avvenuto oltre 35 anni fa.

Difensori dei diritti umani (2)

Messico - Il 18 maggio 2009 l'Alta corte interamericana sui diritti umani (l'organismo giudiziario istituito dalla Commissione interamericana sui diritti umani) ha ordinato al governo messicano di mettere in atto misure di protezione nei confronti di oltre 100 difensori dei diritti umani, tra cui esponenti del Centro per i diritti umani Tlachinollan e dell'Organizzazione dei popoli indigeni Me'phaa e attivisti del gruppo indigeno Mixtec. Le misure di protezione devono riguardare anche Ines Fernandez, una donna Tlapaneca che venne rapita e stuprata dai militari messicani nel 2002 e sul cui caso Amnesty International continua a svolgere un'azione per chiedere l'incriminazione dei responsabili.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt)

Nazioni Unite - Il 29 maggio 2009 il Comitato sui diritti economici, sociali e culturali (il gruppo di esperti che supervisiona l'attuazione del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali) ha adottato un nuovo Commento generale sul tema della discriminazione. Il Commento interpreta l'art. 2, comma 2 del Patto facendo specifico riferimento alla discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. Amnesty International aveva fatto una raccomandazione in questo senso, in un memorandum inviato al Comitato nell'agosto 2008.

Campagna "Più diritti più sicurezza" (2)

Stati Uniti d'America - L'11 giugno 2009 Mohammed el Gharani, detenuto a Guantánamo Bay dal febbraio 2002, è stato trasferito nel suo paese di origine, il Ciad. Cinque mesi prima un giudice federale aveva ordinato il suo rilascio. El Gharani era stato arrestato in Pakistan alla fine del 2001, all'età di 14 anni, e consegnato alle forze statunitensi che, dopo un breve periodo di detenzione in Afghanistan, lo avevano portato nel centro di detenzione di Guantánamo Bay.

Giustizia internazionale

Cile - Il 17 giugno 2009 la Camera dei Deputati ha approvato la legge di ratifica dello Statuto della Corte penale internazionale. Il Cile è diventato così il 108mo stato parte dello Statuto.

Pena di morte (3)

Iran - Il 27 maggio 2009 il capo dell'autorità giudiziaria ha sospeso l'esecuzione di Mohammed Reza Haddadi, a poche ore dalla prevista impiccagione. Haddadi era stato condannato a morte per un omicidio commesso quando aveva circa 15 anni.

Pena di morte (4)

Togo - Il 23 giugno 2009 l'Assemblea nazionale ha votato all'unanimità in favore dell'abolizione della pena di morte. Il Togo diventa così il 15mo stato africano abolizionista, il 94mo a livello mondiale. "Questo paese ha deciso di istituire un sistema giudiziario sano, che riduce il rischio di errori giudiziari e garantisce i diritti delle persone", ha commentato il ministro della Giustizia Kokou Tozoun. "Questo nuovo sistema non è più compatibile con un codice penale che mantiene la pena di morte e concede all'autorità giudiziaria un potere assoluto, con conseguenze irrevocabili".

Campagna "Più diritti più sicurezza" (3)

Stati Uniti d'America / Arabia Saudita - Il 12 giugno 2009 Ahmed Zuhair è stato rilasciato dal centro di detenzione di Guantánamo Bay e ha fatto rientro nel suo paese, l'Arabia Saudita. Arrestato in Pakistan alla fine del 2001 da un gruppo di uomini in borghese, nel marzo 2002 era stato consegnato alle autorità statunitensi. Dal giugno 2002, ha trascorso sette anni a Guantánamo Bay senza accusa né processo. A Guantánamo rimangono ancora 229 detenuti.

Rilasci

Siria - Maryam Kallis e Yasser Zahur Ahmed, due cittadini britannici, sono stati rilasciati il 7 giugno 2009 a seguito di ripetuti appelli di Amnesty International e hanno potuto fare rientro nel Regno Unito. Hanno trascorso quasi tre mesi in carcere, senza assistenza legale senza conoscere la ragione dell'arresto. In un primo momento le autorità siriane avevano fatto sapere a quelle di Londra che la coppia era sospettata di far parte di un'organizzazione terrorista legata al-Qa'eda.

giovedì 22 gennaio 2009

Buone Notizie

Pena di morte

Ghana - Il 9 gennaio 2009 Il presidente uscente John Kuffour ha commutato tutte le condanne a morte. Secondo i dati di Amnesty International, il provvedimento ha riguardato 108 prigionieri in attesa di esecuzione, 105 uomini e tre donne. L'ultima esecuzione nel paese ha avuto luogo nel 1993.

Rilasci

Cambogia - Il 31 dicembre 2008 la Corte d'appello ha disposto la scarcerazione di Born Samnang e Sok Sam Ouen, due uomini ingiustamente condannati il 1 agosto 2005 a 20 anni di carcere per l'omicidio del sindacalista Chea Vichea. Le indagini e il processo non furono in linea con le norme del diritto internazionale, non tenendo in conto il fatto che i due imputati avevano presentato forti alibi. Amnesty International ha svolto una campagna per la loro liberazione e continua a chiedere che siano arrestati e processati i veri responsabili dell'omicidio Chea Vichea.

Sparizioni

Montenegro - A seguito di una lunga campagna di Amnesty International, il 25 dicembre 2008 il governo ha riconosciuto la propria responsabilità per la sparizione, avvenuta nel 1992, di 83 rifugiati musulmano bosniaci. Le autorità montenegrine hanno accettato di risarcire 193 persone, nove delle quali sopravvissute alla sparizione e alla successiva detenzione. Le altre persone che riceveranno il risarcimento sono familiari degli scomparsi.

martedì 28 ottobre 2008

Buone Notizie

Pena di morte (1)

Iran - Iman Hashemi, condannato a morte a 17 anni per un omicidio presumibilmente commesso dal fratello, poi suicidatosi, è stato graziato il 14 ottobre 2008 dopo aver ottenuto il perdono della famiglia della vittima. Ha trascorso nel braccio della morte quasi due anni. All'indomani della condanna a morte, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in suo favore.

Pena di morte (2)

Afghanistan - Il 21 ottobre 2008 una corte d'appello ha annullato la condanna a morte inflitta per blasfemia a Sayed Pervez Kambakhsh, uno studente di giornalismo di 24 anni. Khambakhsh era stato condannato a morte quest'anno a gennaio per avere, secondo l'accusa, scaricato da Internet materiale sul ruolo della donna nell'Islam, avervi aggiunto dei commenti e averlo diffuso all'interno della sua università. Khambakhsh rischia ancora una condanna a 20 anni di carcere e Amnesty International continua a chiedere la sua liberazione.

Pena di morte (3)

Stati Uniti d'America - Il 24 ottobre 2008 la Corte degli appelli dell'11mo circuito ha sospeso l'esecuzione di Troy Davis, prevista in Georgia lunedì 27 ottobre. Davis è stato condannato a morte nel 1991 per l'uccisione dell’agente di polizia Mark Allen MacPhail in un Burger King di Savannah, nello Stato della Georgia: un omicidio che Davis continua a negare di aver commesso. Contro di lui non sono mai state presentate prove concrete e l’arma del delitto non è mai stata ritrovata. Il processo si è basato interamente su deposizioni fatte a seguito di pressioni della polizia, le quali presentavano notevoli incongruenze e che in seguito sono state ritrattate da molti dei testimoni. Davis si è visto inoltre negare ripetutamente la possibilità di presentare nuove testimonianze che avrebbero potuto scagionarlo dall'accusa di omicidio. Davis era già stato a un passo dall’esecuzione nel luglio 2007 e nel settembre 2008.


Prigionieri di coscienza (1)

Libia - Idriss Boufayed, 50 anni, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato l'8 ottobre 2008 per motivi di salute. Era stato arrestato il 16 febbraio 2007, a 24 ore dallo svolgimento di una manifestazione pacifica che aveva promosso insieme ad altri oppositori. Detenuto in isolamento fino al 24 giugno dello stesso anno, era stato processato e condannato a 25 anni di carcere per "tentativo di rovesciare il sistema politico" e "contatti con potenze nemiche". Nel maggio 2008 gli è stato diagnosticato un cancro ai polmoni.

Campagna "Più diritti più sicurezza"

Regno Unito - Il 13 ottobre 2008 la Camera dei Lord ha respinto il progetto governativo di estendere fino a 42 giorni il periodo di detenzione preventiva, senza ricevere alcuna incriminazione, nei casi di terrorismo.

Pena di morte (4)

Iran - Il 16 ottobre, l’Iran ha annunciato che metterà fine alla pena di morte per i minori di 18 anni. La direttiva emessa dalle autorità iraniane ha ordinato a tutti i tribunali di cessare le esecuzioni di minori riconosciuti colpevoli di crimini capitali. Al posto della condanna a morte, la direttiva stabilisce che i giudici possono emettere nei confronti di minorenni pene comprese tra 15 anni di detenzione e l’ergastolo. Amnesty International chiede che le leggi iraniane e la loro applicazione aderiscano alla Convenzione sui diritti dell’infanzia, della quale l’Iran è paese parte, che vieta la
detenzione a vita senza possibilità di uscita per reati commessi da persone minori di 18 anni. Amnesty International chiede, inoltre, al parlamento iraniano (Majles) che la direttiva venga rapidamente inserita tra i provvedimenti in esame, e al più alto organismo legislativo del paese, il Consiglio dei Guardiani, di sostenere questa iniziativa.

martedì 20 maggio 2008

Buone Notizie

Campagna "Più diritti più sicurezza"

Stati Uniti d'America - Il 1° maggio 2008 le autorità statunitensi hanno rilasciato nove detenuti di Guantanamo: i sudanesi Sami al-Hajj, Yacoub al-Amir e Walid Ali; il marocchino Said Bouajaadia e cinque afgani di cui non sono ancora note le generalità. Sami al-Hajj, giornalista di al-Jazeera, era stato arrestato in Pakistan il 15 dicembre 2001 insieme alla sua troupe; dopo un periodo di detenzione nelle mani delle forze Usa in Afghanistan, il 13 giugno 2002 era stato trasferito a Guantanamo, dove ha trascorso poco meno di sei anni senza mai essere accusato di alcun reato. La Sezione Italiana di Amnesty International aveva preso parte a una mobilitazione speciale per il suo rilascio.

Rilasci (1)

Messico - David Venegas, attivista dell'Assemblea popolare di Oaxaca (Appo), è stato rilasciato il 5 marzo 2008 dopo aver trascorso 11 mesi in carcere. Era stato arrestato ad Oaxaca il 13 aprile 2007, nel corso delle manifestazioni che chiedevano le dimissioni del governatore locale. Arrestato senza mandato, sulla base di accuse probabilmente fabbricate, Venegas ha denunciato di aver subito torture nel corso della detenzione. Per questa ragione, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in suo favore.

Tortura

Turchia - L'11 aprile 2008, a seguito di un'azione urgente di Amnesty International, la polizia di Hakkari ha rilasciato Cuneyt Ertus, un ragazzo di 15 anni arrestato il 22 marzo durante le celebrazioni del Newroz, il capodanno curdo. Le immagini televisive avevano mostrato agenti di polizia accanirsi contro Ertus, già arrestato e inerme. Su sollecitazione di Amnesty International, le autorità hanno anche disposto il ricovero ospedaliero del ragazzo.

Pena di morte

Iran - Grazie alle pressioni dell'Unione europea e di Amnesty International, che aveva diramato un'azione urgente, il 7 maggio 2008 le autorità giudiziarie hanno sospeso l'esecuzione di Behnoud Shojaee, condannato a morte quando era ancora minorenne per aver ucciso un coetaneo nel corso di una rissa. La famiglia di Shojaee e quella della vittima stanno cercando ora di raggiungere un accordo per un risarcimento che possa dar luogo all'annullamento definitivo della condanna.

Difensori dei diritti umani

Messico - A seguito di un'azione urgente di Amnesty International, nel mese di aprile 2008 sono cessate le minacce di morte nei confronti dell'avvocato Isaac Torres Carmona, esponente della Lega messicana per la difesa dei diritti umani. Le intimidazioni contro di lui erano iniziate nell'aprile 2007, nel contesto della crescente tensione e delle manifestazioni organizzate nello stato messicano di Oaxaca per chiedere le dimissioni del governatore.

Rilasci (2)

Guinea Equatoriale - Brigida Asongsua Elo è stata rilasciata senza alcuna accusa il 25 aprile 2008, dopo oltre quattro mesi di detenzione trascorsi, in condizioni estremamente dure, in una cella della stazione centrale di polizia della capitale Malabo, sovraffollata e priva di esercizi igienici. Era stata arrestata il 16 dicembre 2007. Il giorno prima era andata a trovare in carcere suo marito, il prigioniero di coscienza Guillermo Ela Nguema, condannato nel 2002 a 20 anni di carcere con l'accusa di aver tentato un colpo di Stato. nAmnesty International aveva lanciato un'azione urgente per tutelare l'incolumità di Brigida Asongsua Elo, chiedendo inoltre che la donna fosse incriminata per un reato di accertata natura penale oppure immediatamente rilasciata.

Diritti economici, sociali e culturali

Cambogia - Otto abitanti del villaggio Mittapheap 4, un sobborgo della città di Sihanoukville, sono stati rilasciati alla fine di aprile 2008 dopo che la Corte d'appello, sollecitata da Amnesty International, aveva rifiutato di emettere una condanna più pesante nei loro confronti. Le otto persone, insieme a un'altra condannata in contumacia, erano state processate nel luglio 2007 per avere, secondo l'accusa, partecipato alle violenze che ebbero luogo durante lo sgombero forzato e la distruzione delle loro case e proprietà, avvenuto il 20 aprile dello stesso anno. Nonostante la mancanza di prove, sette imputati erano stati condannati a 75 giorni di carcere e gli altri due a otto mesi. L'accusa aveva fatto appello contro la condanna e gli otto uomini erano rimasti in prigione, in attesa della sentenza d'appello, nonostante fossero scaduti i termini della carcerazione.

martedì 29 aprile 2008

Buone Notizie

Campagna "Mai più violenza sulle donne"

Guatemala - Il 14 aprile 2008 il Congresso ha approvato la legge contro il femminicidio. Chi, "nell'ambito delle relazioni diseguali di potere tra uomini e donne, uccide una donna", sarà condannato a una pena da 25 a 50 anni di carcere. La legge stabilisce inoltre pene da 5 a 12 anni per chi commette violenza fisica o sessuale contro le donne (inclusa "l'opposizione dell'aggressore all'uso di metodi contraccettivi") e da 5 a 8 anni per il reato di violenza psicologica. Infine, il nuovo testo introduce il reato di violenza economica ("attingere senza consenso ai beni delle donne o trattenere documenti che attestano le loro proprietà), per cui sono previste sanzioni da 5 a 8 anni.


Diritti economici, sociali e culturali

Israele - Rihab 'Attia Abu Taha, Ahmad Mas'oud, Amin Fayad, Bassam al-Dos, Ibrahim al-Qanou e Iyad Jandiya, sei palestinesi in gravissime condizioni di salute, sono stati autorizzati dalle autorità israeliane, tra la fine di febbraio e la fine di marzo del 2008, a lasciare la Striscia di Gaza per ottenere cure mediche vitali. Un altro palestinese, Sha'aban Abu 'Obeid, ha potuto essere curato dopo che Israele ha concesso a un chirurgo di angioplastica di entrare nella Striscia di Gaza. Il 14 gennaio, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente chiedendo al governo israeliano di tutelare il diritto alla salute di un gruppo di pazienti palestinesi in gravi condizioni di salute che, a causa del blocco e della situazione di sicurezza di Gaza, non potevano ricevere cure mediche adeguate.


Prigionieri di coscienza (1)

Etiopia - Daniel Bekele (direttore delle politiche di Action Aid Etiopia e avvocato) e Netsanet Demissie (direttore dell'Organizzazione per la giustizia sociale in Etiopia) sono stati scarcerati il 28 marzo 2008 a seguito di un provvedimento di grazia. I due attivisti per i diritti umani erano stati imprigionati nel novembre 2005, nel corso del giro di vite che aveva ridotto al silenzio le proteste contro lo svolgimento irregolare delle elezioni politiche di maggio. Bekele e Demissie erano stati condannati, il 24 dicembre scorso, a due anni e sei mesi di carcere.
Amnesty International li aveva adottati come prigionieri di coscienza e aveva sollecitato a più riprese il loro rilascio.


Prigionieri di coscienza (2)

Iran - Mahmoud Salehi, sindacalista indipendente, è stato rilasciato il 6 aprile 2008 dopo aver trascorso un anno in carcere. Il 9 aprile 2007 era stato condannato a quattro anni, poi ridotti a uno in seguito alle pressioni internazionali, per aver organizzato una manifestazione il 1 maggio 2004, in occasione della Giornata internazionale del lavoro.
Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza e, insieme alle organizzazioni sindacali internazionali, aveva lanciato una campagna per ottenere il suo rilascio.

martedì 18 marzo 2008

Buone Notizie

Prigionieri di coscienza

Cuba - Il 17 febbraio 2008 sono stati rilasciati quattro prigionieri di coscienza adottati da Amnesty International: si tratta dei giornalisti Josè Ramon e Alejandro Gonzales, il sindacalista Pedro Alvarez e il dissidente Omar Pernet. I quattro stavano scontando lunghe pene detentive, emesse nel 2003 a seguito di un giro di vite contro attivisti, giornalisti e oppositori politici additati dalle autorità cubane come "mercenari al soldo degli Usa".


Diritti dei popoli nativi

Australia - Il 13 febbraio 2008 il nuovo primo ministro Kevin Rudd ha espresso le scuse formali da parte del governo australiano alla cosiddetta "Generazione rubata". Dal 1910 al 1970 le autorità perseguirono un programma ufficiale di separazione dei bambini delle comunità aborigene e dell'isola di Torres Strait. Molti bambini vennero sottoposti ad abusi sessuali, fisici e psicologici negli istituti nei quali vennero segregati. Per Amnesty International, le scuse ufficiali costituiscono il primo passo per porre fine alle sistematiche violazioni dei diritti umani che colpiscono le comunità native.

lunedì 17 marzo 2008

Buone Notizie

Prigionieri di coscienza (1)

Federazione Russa - Mikhail Trepashkin, avvocato ed ex funzionario dei servizi federali di sicurezza, è stato rilasciato il 30 novembre 2007.
Nel maggio 2005, un tribunale militare l'aveva condannato a quattro anni di carcere per "rivelazione di segreti di Stato" e "possesso illegale di armi". Amnesty International aveva avviato una campagna in suo favore, centrata sull'iniquità del processo, sulle dure condizioni detentive e sulla negazione di cure mediche in carcere.


Prigionieri di coscienza (2)

Iran - Milad Moini e Younes Mir Hosseini, due aderenti al gruppo "Studenti per la libertà e l'eguaglianza", sono stati rilasciati il 15 gennaio 2008.
Erano stati arrestati il 7 dicembre scorso, mentre prendevano parte con decine di altri colleghi a una manifestazione indetta in occasione della Giornata nazionale degli studenti universitari. Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in loro favore, temendo che potessero essere torturati in carcere.


Rilasci

Sudan - Ammar Najm Eddine Jalak, segretario del dipartimento Informazione e cultura del Movimento per la liberazione del popolo sudanese/ufficio di Khartoum, è stato rilasciato il 22 gennaio 2008, a seguito di un'azione urgente di Amnesty International. Era stato arrestato il 23 novembre 2007 e accusato di cospirare con l'Esercito di liberazione del Sudan, un gruppo armato di opposizione, per fomentare la lotta armata nella regione settentrionale della Nubia. Durante la detenzione, nella prigione di Dabak, è stato sottoposto a tortura.

domenica 16 marzo 2008

Buone Notizie

Campagna "Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina"

Repubblica popolare cinese - Li Heping, avvocato e attivista per i diritti umani di Pechino, si è ripreso dai postumi di un'aggressione subita nel parcheggio del suo ufficio, il 29 settembre 2007. Da quando del suo caso si è interessata Amnesty International (anche attraverso la Maratona Azioni Urgenti della Sezione Italiana), le minacce sono cessate. L'avvocato ha anche ottenuto il rinnovo della sua licenza.


Campagna "Mai più violenza sulle donne"

Unione europea - Il 14 dicembre 2007, su sollecitazione di Amnesty International, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulle "donne di conforto", le migliaia di giovani donne di diverse nazionalità ridotte in schiavitù sessuale dall'esercito giapponese nel corso della Seconda guerra mondiale. Così come quelle adottate dal Congresso Usa e dai parlamenti di Canada e Olanda, la risoluzione chiede al Giappone di ammettere ufficialmente le sue responsabilità storiche, esprimere le scuse alle vittime e fornire una riparazione.


Pena di morte (1)

Uzbekistan - Il 1° gennaio 2008 l'Uzbekistan ha ufficialmente abolito la pena capitale.


Pena di morte (2)

Corea del Sud - Grazie a un'amnistia presidenziale, il 30 dicembre 2007 sei condannati a morte hanno ottenuto la commutazione della pena in ergastolo.


Campagna "Più diritti più sicurezza"

Stati Uniti d'America - Il 28 dicembre 2007, 10 cittadini di nazionalità saudita sono stati rilasciati dal centro di detenzione di Guantánamo. Il numero dei detenuti ancora presenti a Guantánamo è sceso così a 275.


Pena di morte (3)

Iran - Il 24 dicembre 2007 Sina Paymand, condannato a morte nel 2004 per aver ucciso uno spacciatore nel corso di una rissa, e' stato liberato dopo che la famiglia della vittima ha ottenuto un risarcimento. Paymand stava per essere impiccato il 20 settembre 2006 quando, con la corda già al collo, chiese di poter suonare per l'ultima volta il suo flauto. I familiari della vittima, presenti sul posto, si commossero, chiesero di sospendere l'esecuzione e accettarono di negoziare un risarcimento.


Rilasci

Sudan - Il 31 dicembre 2007 Abdel Jalil Basha (segretario generale del Partito per la riforma e il rinnovamento), Ahmad Salman (assistente di Abdel Jalil Basha), Khabbashi Khater Mohammed Ahlad (commerciante), Tawer Osman Tawer e Yaqoub Yahya (ex ufficiali delle forze armate) e almeno altre 22 persone sono stati graziati in occasione del 52simo anniversario dell'indipendenza del paese. Erano detenuti nella prigione di Kober dal luglio 2007 con l'accusa di sabotaggio ai danni del governo. Amnesty International aveva emesso varie azioni urgenti in loro favore.


Campagna "Mai più violenza sulle donne"

Ungheria - Il 5 dicembre 2007 il governo ha incontrato una serie di Organizzazioni non governative, tra cui Amnesty International, per presentare il testo del protocollo per le vittime e le sopravvissute allo stupro, di prossima introduzione. L'iniziativa, concordata tra governo, Ong, polizia, magistratura e sistema sanitario, fa seguito alla presentazione di un rapporto di Amnesty International sulla violenza domestica in Ungheria. Il protocollo stabilirà norme da seguire per tutti i servizi pubblici cui le vittime di stupro dovessero rivolgersi.